Danzano

Fanno l’amore come se danzassero

in un ballo delicato eppure travolgente

la passione è la loro musica

il ritmo dei loro respiri

li conduce su di un palco profumato di vaniglia

danzano

come drappi ondeggianti al vento dolce delle sere d’estate

si amano

e volano come stoffe di seta

mosse dal leggero saluto di una candida mano al soffio di un treno

danza

Unicorn

Giorni di pioggia battente 

fiumi in piena di insana follia

vedi il cupo terrore avvicinarsi 

quando giunge una speranza

una chioma di morbidi colori 

candidi muscoli possenti

la magia dell’unicorno

spazza via l’oscurità

e torni a volare sugli arcobaleni

come se oggi fosse infinito

come se la pioggia fosse 

solo polvere di stelle…

Immagine

Il potere della primavera

Lì sul molo dell’attesa

ogni giorno

come una donna che attente

una  nave fantasma

Sull’uscio dei ricordi

tutte le sere

come una madre che invano

spererà ancora

Nei posti profondi

Qualcosa teme la luce del sole

e se ne sta rannicchiata

al buio

a giocare con i ragni

e creare sogni

Non riesco a chiederLe il perché

non ha fondamento

il motivo del suo rifiuto

Eppure uno strano potere

La tiene chiusa per bene

in fondo a tutto

incurante della luce

Piange tutte le notti

ma le sue lacrime solcano un sorriso

Sta aspettando un nuovo potere

che La liberi

Ma non esiste

altro potere più forte

di quello che già la pervade

Sta aspettando il coraggio

di correre incontro alla sua felicità…

Ponente di sensi

Ci saranno vibrazioni

odori e pianti

ci sarà ogni cosa che ricorda felicità

Nell’amata notte ci sarà

tutto il sapore dei sogni

il suono più dolce

i tamburi più tesi

ricorderanno ogni istante

Ci saranno vibrazioni

odori e pianti

ci sarà tutta la vita ad aspettarmi

aldilà del sole

dietro tutto questo

all’imbrunire io ci sarò

Fallen

Sono rimasta solo io
qui da sola a contare le ore
Sono qui solo io ormai
ad aspettare i futuri saperi
a temere il tempo in ritardo
Istinti di libertà ferita
soggiornano come anime in pena
lungo mura di carta
Stampate vedo nei vostri occhi
piccole lettere di felicità
Tratti che sembrano
fuggire e celarsi
per mai essere incisi
sull’alma pergamena
Ad uno ad uno
ho visto i vostri muri crollare
e diventare porte e finestre
aperte su campi infiniti
su mondi di possibilità
Oggi che il tempo finisce
io sono ancora sull’orlo
disperando
e piangendo sulle mie stesse lacrime
La vita si trasforma intorno a me
cambiano forma i sassi
danzano beffardi i colori
Ciò che mi resta
è ormai sepolto
stanco
arido
malato di vergogna…